Trattamento dell'Alitosi


Il trattamento corretto di qualunque patologia prevede, in primo luogo, una corretta diagnosi ed una terapia legata l'eziologia; inizialmente abbiamo sostenuto che le cause di alitosi sono molteplici e che per poter effettuare un trattamento corretto, è necessario capire da dove si è originato il problema.

dentista alitosi - alito cattivo Se l'alitosi è provocata dalla degradazione proteica, che avviene a causa di batteri associati alla scarsa igiene orale, il cattivo odore può essere eliminato tramite la riduzione della carica batterica e dalla diminuzione della presenza di nutrienti. Questo è il primo punto su cui ci dobbiamo soffermarci perché in tempi brevi porta alla risoluzione del problema. I batteri che si accumulano nel cavo orale, in placca e tartaro, portano, infatti, allo sviluppo di gengiviti e parorodontiti. Attraverso un'igiene orale accurata, prassi che viene comunemente svolta nei nostri studi attraverso l'uso del microscopio operatorio, si possono ottenere risultati apprezzabili anche solo dopo una seduta di scaling e root planning. Il paziente deve avere anche una buona igiene orale domiciliare che comprenda l'uso di strumenti per la pulizia interdentale e pulisci lingua. Per la riduzione della carica batterica si può intervenire anche attraverso l'uso di agenti antimicrobici. Tali collutori sono arricchiti con sostanze quali: clorexidina, oli essenziali e triclosan,di cui sono note le proprietà antibatteriche. La neutralizzazione del cattivo odore, mediante questi sciacqui, avviene anche in seguito all'aggiunta di sostanze al sapore di mentolo. É indispensabile sottolineare che questo tipo di rimedio è, a nostro parere, solo complementare e non del tutto necessario a risolvere il problema. Pensare di ridurre la carica batterica all'interno di una tasca parodontale, attraverso l'uso di collutori antimicrobici, è meccanicamente impensabile: un collutorio non arriverà mai alla base di una tasca, né tantomeno riuscirà ad eliminare i batteri accumulati in concrezioni di tartaro. A questo scopo riteniamo che, solo attraverso scaling, root planning e utilizzo del laser, possiamo risolvere il problema di alitosi così come quello di parodontite. A nostro avviso, questi presidi possono essere utili nel ridurre, in tempi brevi, la carica batterica presente sulla lingua, sulle mucose e la placca sopragengivale e quindi possono essere un rimedio complementare nelle prime fasi della terapia12. La nostra esperienza ci insegna che una volta rimossa placca e tartaro e quando la gengiva si avvia al processo di guarigione, i problemi di alitosi scompaiono.

Riteniamo indispensabile che i pazienti capiscano il meccanismo attraverso cui si genera l'alitosi, perché solo in questo modo possono risolvere il problema definitivamente. E' infatti curioso vedere quante persone cercano di mascherare questo disagio attraverso i così detti “rimedi della nonna” trovati su internet. In molti forum vengono segnalati i rimedi più bizzarri, come tenere tutto il giorno un chicco di caffè in bocca, masticare prezzemolo o salvia, bere molto latte o comprare in erboristeria la clorofilla. Tutti questi post riguardanti l'alitosi dimostrano quanta sensibilità esiste da parte della popolazione, ma, allo stesso tempo, quanta poca e imprecisa informazione sia diffusa tra i soggetti affetti.